Recensioni Libri: L’Alchimista, Paulo Coelho.

l'alchimista

L’alchimista, Paulo Coelho.

Edito: Bompiani.

L’alchimista è forse il libro più famoso di Paulo Cohelo. Regalatomi da un’amica, aveva tutte le carte in regola per essere uno di quei libri che ti entrano nel cervello e lì si annidano e che, come un piccolo seme, germogliano.

Invece il mio di cervello non ha, probabilmente, il tipo di terra adatta per Cohelo perché, con me, la sua retorica non è bastata.

Mi spiego meglio.

Il racconto è una grande favola. Parla di questo ragazzo e delle mille avventure che deve vivere (dalla Spagna, al Marocco, al deserto) per trovare un favoloso tesoro. In realtà è chiaro quanto la ricerca non sia  materiale ma interiore, una crescita personale per diventare grandi, trovare il proprio posto nel mondo. Trovare anche l’Amore, a un certo punto.

Il messaggio, fino a questo punto completamente universale, vira poi alla morale cristiana, parlando di Gesù e Dio.

Ed ecco che lì il seme che forse poteva nascere con me non fa presa, perché vedermi propinata, un’altra volta, la morale da catechismo con me non funziona, mi spiace.

Credo che con questo unicuum io e Paulo ci salutiamo, sorry man.

Stelline: 2/5.

Recensioni Libri: Looking For Naomi, Mattia Lattanzi

Looking for Naomi, Mattia Lattanzi

Edito: 13 Lab

Mattia è uno scrittore. Il suo ultimo libro, Oltre l’Apocalisse, viene scritturato per un film. Cosa potrebbe esserci di meglio? Peccato che l’Apocalisse che Mattia aveva così ben descritto nel suo romanzo gli piombi addosso proprio durante i casting per la scelta di Naomi, la protagonista femminile!

Il nostro scrittore, con la sua banda di amici spostati, dovrà quindi affrontare zombie, fanatici pazzoidi, militari poco gentili, per scampare alla fine del mondo e soprattutto trovare Naomi, quella vera, l’unica che può veramente salvare l’umanità grazie al suo sangue.

Un po’ The Walking Dead e un po’ Zombieland, solo molto più per adulti, questo romanzo ci catapulta in un Apocalisse non convenzionale, fatta da sesso droga e Rock and Roll alternati a gesti di eroismo.

Divertente e perfino introspettivo, la presenza costante di Camilla, la piccola coniglia del protagonista, rende il tutto surreale e dolce!

Lo stile è diretto, senza fronzoli, come del resto lo è il protagonista, perfetto alter ego dello scrittore.

Perfetto per tutti gli amanti di zombie e affini.

Stelle: 4/5

https://www.amazon.it/Looking-Naomi-Mattia-Lattanzi/dp/8899633096

Consigli serie TV: Stranger Things.

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Stranger Things.

Con: Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Winona Ryder, David Harbour

Cratore: The Duffer Brothers

Emittente: Netflix

Apriamo una nuova rubrica oggi, da alternare con i film: i consigli sulle Serie TV. Cavoli, perché non l’ho fatto prima, dato che le serie tv sono la mia religione?

Comunque, eccoci qui. E per aprire con il botto, una delle serie Tv migliori in piazza.

Sicuramente, avrete qualche amico che l’ha già visto e che se n’è innamorato follemente. Ma, di cosa parla? E, soprattutto, perché dovreste vederla anche voi?

Tutta la narrazione prende piede con la scomparsa del giovane Will Byers, un adorabile ragazzino parte di una ancora più adorabile cricca di ragazzini nerdissimi. Will, non torna a casa. Le ricerche dei grandi, fatte dai poliziotti, si incrociano a quelle dei ragazzi, che non possono di certo lasciar correre la perdita del loro amico. L’entrata in gioco di Undici, ragazzina inquietante dai mille segreti, cambierà il corso della narrazione.

È esattamente da questo presupposto che si deve partire: i protagonisti di Stranger Things sono tutti ragazzini che non hanno più di dodici anni. Quindi, la loro forza è insita nell’essere piccoli. Sono coraggiosi, altruisti, senza paura e intraprendenti, disposti ad avere fede e a combattere per i loro cari.

Aggiungeteci tinte fosche, complotti governativi, mostri terrificanti e pure 80’s style e il gioco è fatto. Avete uno show da portare con orgoglio agli Emmy.

Attenzione: crea dipendenza. In due giorni vi troverete senza episodi da guardare!

Stelle: 5/5

Le mamme ribelli non hanno paura, Giada Sundas.

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Le mamme ribelli non hanno paura, Giada Sundas.

Edito: Garzanti

Essere mamma, per la società che ci circonda, sembra una grandissima figata. Evviva, abbiamo assolto al nostro ruolo di procreatrici! Ma cosa si cela, veramente, dietro al miracolo della vita, visto dalla parte della gestante?

In questo bellissimo e veritiero racconto autobiografico Giada Sundas, una giovanissima mamma, ce lo racconta. Ci racconta di come il tutto sia in primo luogo terrificante, costrette a vedercela con lo stereotipo della mamma perfetta. Non è così, ovviamente. E si sbaglia, ci si sente inadeguate.

Giada decide così di parlare di quello di cui non si parla, tendendo a nasconderlo sotto il tappeto.

La cosa che mi ha colpita di più è lo stile. Ironico, graffiante. Mentre lo leggevo, sul treno, ridevo con le lacrime e avevo paura che gli altri passeggeri se ne accorgessero.

Bellissimo racconto intriso di verità e spogliato di ogni retorica, adatto a tutti, mamme e non.

Stelline: 5/5.

Recensione libro: Cygnus, Rhoma G.

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Cygnus, Rhoma G.

Edito: Self Publishing

Mireen è una giovane studentessa in miti e leggende celtiche, appena laureata. Trova lavoro nel luogo dei suoi sogni Il Castello dei Cigno di Pietra. Il castello nasconde la leggenda di Isabeau, tramutata in cigno tramite l’incantesimo della strega Oluba, a causa dell’invidia della sorella di Isabeau, Muiren.

La vita di Mira cambierà in modo definitivo una notte, quando verrà rapita senza apparente motivo. Ma, ancor di più, la sua vita cambierà per aver conosciuto Amon, il bellissimo e tenebroso rapitore, Due Facce, come lo definirà lei stessa. In un viaggio tra un presente fatto di credenze popolari e un passato magico, nel paesaggio rigoglioso d’Irlanda, Mireen dovrà trovare la sua strada e affrontare la verità.

Attenzione! La storia d’amore tra Amon e Mireen è molto esplicita, il romanzo è a tutti gli effetti un erotic novel.

Adatto senz’altro a tutti gli amanti del genere, la connotazione magica e Irlandese gli dona quel tocco in più.

Stelle: 4/5

Recensione Film: Le nostre anime di notte.

Le nostre anime di Notte.

Con: Jane Fonda, Robert Redford

Galeotto Netflix, che mi fa innamorare troppo facilmente. A seguito della mia nuova dipendenza da Grace e Frankie (la serie tv originale Netflix con protagonista proprio la Fonda e Lily Tomlin), non potevo non vedere questo adattamento cinematografico del romanzo di Kent Harouf.

Addie è vedova. Quello che non riesce a sopportare sono le notti e la loro solitudine. Chiede allora “aiuto” a Louis, il suo vicino di casa, vedovo come lei.

Gli propone, banalmente, di dormire insieme. Passare insieme la notte per avere qualcuno al proprio fianco e addormentarsi sereni.

L’esperimento funziona, notte dopo notte i cuori dei due protagonisti si aprono l’un l’altro, facendo intravedere pezzi del proprio passato che avrebbero voluto invece nascondere.

I temi principali di questo film sono la solitudine, la capacità di rimettere tutto in gioco e l’incomunicabilità familiare (quella tra i protagonisti e i loro figli, per esempio), tutti gestiti magistralmente senza essere banalizzati o stereotipati.

Altamente consigliato, anche solo per rivedere Jane Fonda e Robert Redford insieme a distanza di cinquant’anni (cinquanta!) da A piedi nudi nel parco.

Stelline: 5/5

Recensione Libro: Io sono Dot, Joe Lansdale.

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Io sono Dot, Joe Lansdale

Edito: Einaudi

Sono ormai due anni che per me non esiste estate, non esiste vacanza, se non metto in valigia un libro di Lansdale. E quest’anno ad accompagnarmi c’è venuto Io sono Dot, romanzo diverso dai canoni dell’autore eppure perfettamente riuscito.

Dot, diminutivo di Dorothy, è una giovane adolescente con una vita difficile. Vive in una roulotte con la madre, spesso assente e con alle spalle una lunga serie di scelte sbagliate, il fratellino pedante e fastidioso e la nonna. Le cose si complicano quando Dot decide di prendere a bastonate (nel senso più letterale del termine) il fidanzato della sorella, dopo l’ennesima lite finita male per quest’ultima.

Unica possibilità di riscatto, in questa situazione non di certo idilliaca, arriva con , fratello del padre di Dot “uscito per prendere le sigarette” e mai più tornato. E con una gara sui pattini, che Dot, cameriera sui rollerblade, affronterà con le sue colleghe.

In questo romanzo Lansdale, da sempre trasformista che può alternare western senza capo né coda che contengono anche Dracula con thriller come “In fondo alla palude”, ci presenta il ritratto di una famiglia come tante altre, incasinata eppure unita, e della voglia di riscatto e di farcela tipica degli adolescenti (e anche della morale americana, questo non possiamo negarlo).

Scorre veloce esattamente come Dot sui suoi pattini. Di certo non il suo romanzo migliore ma comunque molto piacevole.

Stelline: 3/5